Come Calcolare l’Energia Cinetica di un Corpo

Se non avete chiaro il concetto di energia cinetica, ecco qua una guida semplice e più comprensibile di alcuni testi scolastici che vi spiega in poche parole un concetto basilare della fisica che ritroviamo spesso anche in chimica e in molte altre discipline accademiche.

L’energia cinetica (K) o teorema delle forze illustra la relazione che intercorre tra lavoro e variazione di velocità. Essendo un’energia, essa viene misurata in Joule (kg x m/s) ed è da considerarsi una grandezza scalare (cioè una grandezza rappresentata da un numero reale e da un’unità di misura).

La caratteristica di questa energia è quella di non essere MAI negativa, sempre maggiore o uguale a zero indipendentemente dal moto del corpo. Volendo dare una definizione molto semplice di energia cinetica potremmo dire che è la VARIAZIONE DI LAVORO ESEGUITO SU UN OGGETTO (W tot. = K iniziale – K finale).

La formula dell’energia cinetica risulta quindi: 1/2 * massa* velocità ^2. Spesso non si riesce a capire se il corpo che abbiamo preso in considerazione è sottoposto a un energia cinetica. Per darsi una risposta certa a riguardo, va ricordato che la cinetica è una branca della fisica che studia il movimento, quindi l’energia cinetica è sempre riferita a un corpo in movimento (se il corpo fosse in quiete la sua K sarebbe uguale a zero). Pensiamo ad una pallina ferma sull’orlo di un tavolo: la sua K = 0; se questa pallina viene fatta cadere dal tavolo, la sua K aumenterà fino a quando, toccando terra e rimbalzando più volte, tornerà uguale a zero.


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