Il riparto è una operazione matematica molto facile. Anche se non ce ne accorgiamo, essa viene utilizzata decine di volte al giorno, in qualsiasi contesto. Si tratta di un metodo con cui una grandezza, un oggetto o un insieme di oggetti o di valori può essere diviso equamente tra più persone o più parti.

Molto spesso, nella vita comune, si ha l’esigenza di dividere un oggetto tra più persone. Ad esempio dieci bambini devono ricevere una certa quantità di caramelle, in proporzione al loro peso, oppure 20 impiegati devono dividersi un premio di produzione, in proporzione al loro fatturato, oppure ancora 15 persone devono ripartirsi tra loro la vincita del gioco del lotto, in base alla somma da loro giocata.

L’esempio si basa sul riparto semplice. I problemi di ripartizione semplice sono problemi in cui una grandezza viene ripartita in parti direttamente o inversamente proporzionali ad un gruppo di numeri. Esempio: 4 persone (A, B, C, D) vincono al gioco del lotto la somma di 10000 euro. Essi hanno speso rispettivamente le seguenti quote di gioco: A=4 euro, B=7 euro, C=5 euro, D=6 Euro. Che vincita spetta ad ognuno dei partecipanti?

Il problema è semplice, occorre ripartire la vincita tra i giocatori, in base alla propria spesa giocata. Il primo passo è quello di trovare il coefficiente di riparto, con la formula: coeff=vincita: (somma spesa di A più B più C più D), in questo caso 10000:22=454,54. Poi si moltiplica il coefficiente per la spesa di ogni giocatore, trovando in questo modo la vincita di ognuno. A ha vinto 454,54×4=1819 euro B ha vinto 454,54×7=3181 euro C ha vinto 454,54×5=2273 euro D ha vinto 454,54×6=2727 euro. La somma delle singole vincite fa naturalmente 10000.


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In questa guida vi spiego come calcolare l’ emungimento che si può ottenere da una falda freatica. Per risolvere questo problema, dovrete applicare delle formule precise, appartenenti alla branca delle scienze idrauliche. Procedere è piuttosto difficile, quindi seguite con attenzione tutti i vari passaggi.

Considerata una falda freatica di profondità limitata scorrente su una superficie impermeabile, la portata emunta con un pozzo approfondito fino allo strato resistente all’ acqua, la otterrai applicando la formula: Q = π K * H * H – h h / In (R / r). Devi sostituire a H l’ altezza della falda indisturbata del pozzo, e a r il raggio del pozzo stesso. A questo punto otterrai l’ equazione della superficie libera, che sarà h * h = h * h (H * H – h * h) * In (r /r0) / In (Ri / Ro).

Puoi misurare il raggio di influenza del pozzo R direttamente sul campo, oppure stimarla in prima approssimazione, con alcune formule specifiche. Tra queste, la più nota è quella di Sichard, ed è espressa in questo modo: R = Cr (H – Ho) sqrt K. Per R, H ed Ho, dati in m e K in m/s, vale circa 3000 (s/m) per i pozzi, e 1500-2000 (s/m) per le gallerie filtranti. Ricorda però che sono misure approssimative.

Di fatto, è bene che non superi la metà di questi valori. Se l’ emungimento della falda freatica avviene con una galleria filtrante lunga L con fondo sullo strato impermeabile, la portata q per unità di lunghezza dela galleria la ottieni applicando: q = K * H * H – h * h / 2l. Sarà invece Q = qL se la falda si emunge da un solo lato, oppure 2qL se emunge dai due lati. L’equazione della superficie vale per la distanza d’ influenza e la velocità massima.


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utti vorremmo avere un alito sempre fresco, per sentirci a nostro agio in ogni occasione. Eppure l’alitosi o, alito pesante è un problema abbastanza diffuso che può incidere negativamente sui nostri rapporti con gli altri. Ma cosa possiamo fare per risolvere definitivamente questo disagio?

De si segue una scrupolosa igiene orale, l’alito dovrebbe essere inodore. In particolari situazioni: fumo, alcool, eccessiva alimentazione, scarsa igiene orale, l’alito si modifica, liberando gas che possono dare origine a cattivo odore.

Se hai questo problema, dopo aver escluso la presenza di particolari cause patologiche, segui le regole presenti in questa guida e vedrai che in breve il problema sarà risolto.

Lavati con particolare cura i denti, almeno due volte al giorno, entro venti minuti dalla fine di ogni pasto. Usa un dentifricio rinfrescante e abbi cura di pulire anche la lingua sulla quale si deposita la placca batterica. Passa il filo interdentale con molta attenzione, o usa uno scovolino,dello spessore consigliato dal dentista, per eliminare ogni residuo di cibo

Cerca di evitare l’assunzione di cibi dal sapore troppo intenso come aglio, cipolla, carne affumicata, e limita il consumo di bevande come il vino, la birra, gli alcolici. Se sei un gran fumatore cerca di limitare al minimo il numero di sigarette. ed infine cerca di bere molto, fino a due litri di acqua al giorno.

L’acqua infatti stimola la produzione di saliva che ha la funzione di detergere naturalmente il cavo orale. Usa senza esagerare, per non creare sensibilizzazione, dei collutori per l’igiene orale, una volta a settimana. Se vuoi utilizzare qualcosa di più naturale, puoi sostituire il collutorio con acqua nella quale avrai disciolto un cucchiaino di bicarbonato.

Il bicarbonato ha infatti un potere igienizzante, sbiancante e rinfrescante senza peraltro creare sensibilizzazione. Periodicamente, almeno una volta ogni sei mesi, ti consiglio di eseguire un controllo dal dentista per esludere eventuali problemi di carie ed effettuare una pulizia più approfondita del cavo orale.


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Tutti gli oggetti che ci circondano sono sottoposti ad innumerevoli forze come ad esempio la forza di attrito, la forza peso, ecc. Applicando una forza ad un corpo, si trasferisce energia di vario tipo, vedremo in questa guida una delle più note energie della fisica: l’energia potenziale.

Per sollevare una palla da bowling e riporla nel suo scaffale, bisogna compiere un lavoro che imprime alla palla un’energia cinetica. Una volta sullo scaffale, però, la palla ha energia cinetica uguale a zero, proprio come quando era a terra. Ciononostante il lavoro fatto nel sollevare la palla non è andato perso; se si permette alla palla di cadere dallo scaffale, la gravità la fa precipitare a terra creando magari un buco sul pavimento. Ciò accade visto che la palla ha accumulato, prima della caduta, energia: l’energia potenziale.

Da questo esempio bisogna dedurre che l’energia cinetica può trasformasi in energia potenziale e l’energia potenziale può trasformarsi in energia cinetica; inoltre definiamo l’energia potenziale “conservativa”, visto che è un’energia che può essere “immagazzinata” in qualsiasi corpo senza che cambi di intensità se non quando viene rotto l’equilibrio (caduta della palla da bowling).

La formula generale dell’energia potenziale è,quindi, così espressa: U=m*g*h; m esprime la massa del corpo che si sta prendendo in considerazione, g l’accelerazione di gravità e h l’altezza a cui è posto l’oggetto. Come regola fondamentale ricorda sempre che: quando l’energia potenziale è massima, l’energia cinetica vale zero, quando l’energia cinetica è massima, l’energia potenziale vale zero.


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Se i tuoi capelli chiari sono spenti e opachi e vuoi ottenere dei riflessi luminosi senza andare dal parrucchiere e spendere tanti soldi, puoi ricorrere a questo semplice rimedio naturale composto da prezzemolo e scaglie di sapone bianco neutro, estremamente facile da preparare.

Occorrente
1 mazzetto di prezzemolo
Una manciata di scaglie di sapone bianco neutro
Dl 5 di acqua

Preparazione
In un pentolino fai bollire dl 5 di acqua e una manciata di scaglie di sapone bianco neutro. Aggiungi un mazzetto di prezzemolo precedentemente lavato e tritato compresi i gambi, spegni il fuoco, fai raffreddare e filtra. Ottieni in questo modo una saponata specifica per far brillare e dorare i capelli.

Quindi, se vuoi avere le sfumature dorate sui tuoi capelli chiari è sufficiente lavarli con questa speciale saponata. Però se vuoi rendere la cura veramente efficace è indispensabile non solo frizionare i capelli e il cuoio capelluto a lungo con questo shampo, ma farli asciugare al sole e non sotto il casco.

Riflessi neri
Se invece vuoi ottenere i riflessi neri e brillanti anche se i tuoi capelli non sono chiari, puoi preparare la stessa specifica saponata con l’edera, invece del prezzemolo, però mediante decotto, preparato in questo modo: 10 grammi di foglie di edera in 200 grammi di acqua. Porta a ebollizione, fai riposare per 10 minuti, filtra.


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