La raccomandata di tipo 1 si può inviare tramite le poste ed arriva il giorno dopo, in quanto molto rapida. Eccoti una guida in merito.
Una volta che hai preso il numero alla posta, attendi il tuo turno ed intanto fatti dare il modulo da compilare per la raccomandata di tipo 1, nonché la busta. Sul modulo indica prima di tutto i dati del destinatario. Inserisci il suo nome, cognome, indirizzo, codice di avviamento postale ed infine la città.
Nella parte inferiore del modulo dovrai mettere i dati del mittente, che sei tu. Inserisci il tuo nome, cognome, indirizzo, codice di avviamento postale e la città dove risiedi. A questo punto non dovrai fare altro che apporre due firme, dove acconsentirai al trattamento dei dati peronali.
Prendi la busta, che dovrà essere di dimensioni adeguate in base ai documenti ed oggetti che dovrai inserire. Inserisci sul davanti della stessa tutti i dati del destinatario e sul dietro i tuoi dati, ossia quelli del mittente. Dopo averla chiusa, recati allo sportello per preparare la procedura di spedizione.
Un consiglio che vorrei darti ora è quello di fare la raccomandata di tipo 1 con la ricevuta di ritorno. Avrai così la certezza che la stessa sia arrivata senza problemi al destinatario. Tieni presente che questa procedura ti costerà solo poco meno di 10 euro. Conserva una copia del modulo di spedizione.
Per controllare lo stato della spedizione, è possibile utilizzare questa pagina sul sito di Poste Italiane. In caso di problemi, è possibile seguire questa guida sul servizio clienti Poste Italiane per parlare con un operatore.
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Quando si parla di dimagrimento e perdita di peso, si corre spesso il rischio di risultare ripetitivi e banali. Eppure sono sempre numerosi coloro che cercano consigli in giro, soprattutto sul web, per riuscire a perdere peso, più rapidamente senza compromettere la salute. Certo, quando i chili da perdere sono parecchi e il soggetto in questioni soffre di particolari patologie, la cosa migliore sarebbe rivolgersi ad un nutrizionista esperto, e non affidarsi a diete fai da te. Questo perchè ognuno di noi è un caso a se stante, e ha bisogno di un programma personalizzato, che nessun sito web o confronto con l’amico di turno, può assicurare.
Nel caso in cui, c’è solo da limare gli addominali o rassodare le zone critiche del corpo, come fianchi e braccia, è possibile seguire qualche suggerimento di base. Tra i trucchi per dimagrire c’è quello di fare sport come la corsa. Modificando le proprie abitudini di vita, e aumentando le occasioni in cui è possibile svolgere attività fisica, praticandola con impegno e costanza, si possono ottenere buoni risultati.
Tutto questo, deve essere accompagnato ovviamente da una dieta corretta ed equilibrata seguendo alcune regole di base: ridurre i carboidrati, evitare i dolci e gli alcolici e aumentare l’assunzione di verdure crude. Alternate l’attività aerobica come bici, corsa, camminata con attività più dispendiose, dal punto di vista della resistenza e dello sforzo fisico quali addominali, flessioni, squat e così via.
In tal modo acceleremo il metabolismo basale, riuscendo a smaltire il grasso e le calorie anche a riposo. Quando lo sbilanciamento calorico, ovvero la differenza tra calorie introdotte e calorie bruciate, risulterà negativo, significherà che l’organismo sta perdendo finalmente peso. La corsa va però affrontata gradualmente: bisogna iniziare con la camminata, aumentando gradualmente il ritmo e percorrendo brevi percorsi per poi, arrivare dopo un esercizio costante, all’8° settimana in cui il fisico riuscirà a correre fino a 10 km senza fermarsi per ben 40 minuti.
Seguite questi semplici consigli:
non esagerate. Sforzarsi troppo all’inizio per poi gettare la spugna dopo qualche giorno, vuol dire essere incostanti. E questo non aiuta a bruciare i grassi!
cercate di essere ottimisti. Spesso accade che si inizia a fare sport più per obbligo, sentendosi quasi forzati e costretti, senza essere sostenuti da alcuna forma di entusiasmo. Se proprio non vi piace fare sport, andate a correre in compagnia e fate più spesso qualche pausa, per non sentire troppo il peso di quello che state facendo.
vestitevi nel modo giusto, evitando di indossare indumenti troppo pesanti, dai tessuti rigidi ma prediligendo il lycra e i tessuti elasticizzati. Ascoltate musica mentre fate sport, perchè vi aiuterà ad affrontare al meglio lo sforzo fisico.
Molto interessante.
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Hanno lo scopo di uniformare l’incarnato e fungere da base per migliorare le prestazioni dei consetici che saranno applicati in una fase successiva. Parliamo ovviamente dei Primer Viso, che sono disponibili sul mercato, in diverse formulazioni. Ci sono quelli neutri, che hanno solo il compito di rendere l’incarnato più liscio e omogeneo, minimizzando le imperfezioni ma senza modificare il tono. Esistono anche quelli che oltre a uniformare, contengono perlescenze che conferiscono un finish brillante rendendo il viso più fresco e luminoso.
A seconda delle proprie esigenze, c’è un primer più adeguato e un altro meno dincato: per chi ha problemi di segni del tempo e rughe, in commercio ci sono primer dall’azione liftante e rimpolpante mentre per chi ha problemi di occhiaie, ci sono primer che promettono di cancellare le discromie regalando un incarnato più compatto e omogeneo. Rispettando la teoria dei colori complementari, chi ha problemi legati a rossori o couperose, deve utilizzare un primer nella nuance del verde mentre chi ha un colorito giallastro e opaco, dovrà applicare primer di colore viola.
Ma vediamo come utilizzarle al meglio. Prima di tutto, pur chiamandosi primer, queste emulsioni non vanno applicate come primo passaggio assoluto. Il viso va innanzitutto idratato, applicando una crema idratante che non sia troppo corposa e grassa. Solo in seguito va steso il nostro primer. Possiamo farlo con più metodi: con un pennello da fondotinta, partendo dai lati del naso fino a “tirarlo” sulle guance e verso le tempie oppure con le mani per poi picchiettarlo con una spugnetta in lattice. Una delle domande più frequenti che si pone chi è alle prime armi in fatto di basi e primer è questa: “Ma dopo bisogna applicare anche il fondotinta e la cipria?”
La risposta, anzi le risposte, sono molteplici: il primer funge da base, ma per completare il make up e ottenere più coprenza, bisogna applicare prima il fondotinta per poi fissare il tutto con una cipria. Se invece, non desiderate un effetto troppo coprente ma volete realizzare un trucco molto leggero e semplice, potete applicare solo un primer e una crema colorata, evitando di utilizzare la cipria se amate avere un finish luminoso. Ciò perchè la cipria va ad opacizzare coprendo del tutto le perlescenze e i riflessi di luce, che sono contenuti nel primer che abbiamo precedentemente applicato. E soprattutto d’estate è molto piacevole in particolar modo quando la pelle è abbronzata, mostrare un colorito sano, naturale e luminoso.
Un suggerimento: utilizzate i primer viso con molta parsimonia, evitando di trasformarli in un gesto abituale.
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A questo gruppo denominato cicorie appartengono differenti varietà.
Nella scheda di coltivazione saranno trattate solo la scarola, l’indivia ed il radicchio.

Cenni botanici
Scarola o anche Indivia scarola
Nome scientifico: Cichorium endivia L.var. latifolium Hegi
Famiglia: Compositae
Paese d’origine: Bacino mediterraneo
Indivia o anche Indivia riccia
Nome scientifico: Cichorium endivia L.var.crispum Hegi
Famiglia: Compositae
Paese d’origine: Bacino mediterraneo
Radicchio
Nome scientifico: Cichorium intybus L.var.foliosum Bischoff
Famiglia: Compositae
Paese d’origine: Europa meridionale
Dati Statistici
La coltivazione delle cicorie in Italia ha un’estensione totale di circa 28.000 ettari in pieno campo e 230 ettari in serra, di cui circa 13.000 ha di indivie e scarole e 15.000 ha di radicchio.
Generalità
Considerato il vasto numero delle differenti varietà di cicorie, cercheremo di dare solo alcune indicazioni generali.
Le cicorie, in generale, non vengono concimate per fertirrigazione, o comunque non si ricorre cosi spesso alla microirrigazione, a differenza delle lattughe che spesso si coltivano in serra, per le quali si hanno anche interessanti esperienze in idroponica.
Le cicorie in generale temono gli arresti di vegetazione, causati principalmente da carenze idriche, per questo è importante scegliere dei terreni freschi e con una buona capacità idrica. Le cicorie non sono molto esigenti in nutrienti, ma sono sensibili alla salinità.
Bisogna fare attenzione alle concimazioni organiche troppo recenti (la concimazione organica va effettuata alla coltura precedente) ed agli eccessi d’azoto, sia organico che minerale, che rendono la pianta sensibile alle malattie e possono portare ad accumulo di nitrati nelle foglie.
Ruolo e apporto dei nutrienti
Un giusto apporto di nutrienti è fondamentale per la produttività dei vari tipi di cicorie, riguardo al notevole sviluppo della vegetazione. Per l’azoto ed il potassio, il periodo di più intensa asportazione coincide con la differenziazione dell’apice caulinare e con il periodo di maggior produzione.
E’ accertato che il calcio migliora la serbevolezza dei cespi ed il magnesio ne migliora la colorazione.
Tecnica di coltivazione
Il fosforo ed il potassio ed una piccola parte d’azoto (non nitrico) saranno apportati prima dell’impianto della coltura. L’apporto d’azoto sarà frazionato poi in copertura, secondo le regole generali di concimazione; si distribuisce la razione d’azoto calcolata, tenendo presente che una parte può essere apportata anche per via fogliare.
Applicazioni fogliari con nitrato di calcio, nitrato di magnesio o altri fertilizzanti specifici contenenti azoto, calcio e magnesio, concorrono a limitare gli eventuali problemi di necrosi marginale.
L’irrigazione è una delle operazioni colturali più importanti, data l’abbondante produzione di materia vegetale in poco tempo. E’ determinante mantenere un buon grado d’umidità del terreno, senza mai provocare eccessi idrici e/o ristagni d’acqua. Il volume d’adacquamento stagionale varia da zona a zona e secondo l’epoca di coltivazione. Le cicorie sono poco tolleranti alla salinità.
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Unghie sane e forti, ma anche curate e originali. Una delle tecniche più utilizzate per tenerle sempre in ordine, è la French Manicure che può essere di 2 tipi, classica, con lunetta bianca e unghia trasparente o al massimo dipinta con smalto lattiginoso, e colorata, che è uno dei trend più amati degli ultimi anni, con unghia trasparente e lunetta colorata, per un risultato fresco e alla moda. In entrambi i casi, la prima mossa da fare resta quella di applicare una base trasparente, che ha lo scopo di fare da primer e di proteggere l’unghia. Per quanto riguarda la french tradizionale, ci sono diversi metodi per realizzarla in casa, con una spesa minima e un esito sorprendente. Possiamo farlo in 3 modi: a mano libera oppure utilizzando delle lunette adesive o del semplice scotch.
Per quanto riguarda la prima tecnica, bisogna pulire bene il nostro pennello, accertandosi che non sia troppo intriso di smalto. Utilizzeremo ovviamente uno smalto bianco super coprente e posizioneremo il pennello al lato dell’unghia facendolo scivolare sino al centro, per poi girarlo verso l’altro lato. Se facciamo qualche errore, per rimuovere le sbavature utilizzeremo la penna specifica per cancellarle. In questo modo eviteremo la presenza di lunette frastagliate e disomogenee.
In commercio propongono delle lunette adesive che sono adatte a chi non ha la mano ferma e la giusta dimistichezza per realizzare una discreta french a mano libera. Si utilizzano applicandole sopra la parte bianca dell’unghia, passando lo smalto nell’area in cui non c’è la lunetta adesiva. Se non riusciamo a procurarci le lunette adesive, possiamo utilizzare del semplice scotch che sarà ritagliato seguendo la linea naturale della classica lunetta e posizionato partendo dal lato dell’unghia sino a quello opposto.
C’è chi preferisce la frech classica, perchè è versatile, slancia la mano, e la rende più elegante e sobria. Ma in vista dell’estate, c’è anche chi desidera cambiare e avere mani e unghie colorate e vivaci. Da qui l’esigenza di realizzare delle french colorate utilizzando lo stesso procedimento di cui abbiamo parlato sinora, ma sostituendo lo smalto bianco da french con uno colorato; di grande tendenza sono a tal proposito, gli smalti nelle nuances dell’azzurro, del rosa peonia, dell’arancio, del verde acqua o del fucsia. Volendo, se vogliamo osare e sfoggiare unghie colorate ma anche molto originali, possiamo cambiare la forma della lunetta che può essere lineare od obbliqua.
Per realizzare quella obbliqua partiamo dalla punta dell’unghia, saliamo su, facciamo aderire perfettamente lo scoth e applichiamo lo smalto colorato nella zona dove non c’è l’adesivo. Se preferiamo la versione lineare, basta realizzare una linea dritta, invece di seguire la forma naturale della nostra lunetta. In genere questo tipo di frech è accompagnato da una nail art: ad esempio sulla french obbliqua possiamo disegnare dei pois o delle righe che attualmente fanno tanto fashion.
Com fare? Sempre con strumenti casalinghi come uno stuzzicandenti! Nel caso dei pois basta intingere la punta dello stesso nello smalto per disegnare dei cerchietti molto piccoli sulla parte interna della nostra lunetta mentre nel caso delle strisce, basta disegnare delle righe a zig-zag usando sempre uno smalto del nostro colore preferito.
Se invece abbiamo realizzato una frech dritta, la nail art che più si addice può avere come protagonisti un fiore o un fiocco. Per chi è alle prime armi, è più facile disegnare il fiocco che richiede solo 3 mosse: 1) si disegnano due tringolini che si incontrano; 2) si disegna un puntino al centro, preferibilmente di un altro colore affinchè sembri realmente un fiocco.
Per le più esperte, è possibile sostituire il fiocco con il fiore, disegnando anche in tal caso, i petali di un colore diverso rispetto all’area centrale. Ricordate che lo stuzzicadenti essendo privo di setole non rilascia molto colore come un normale pennello da nail art, per cui va utilizzato picchiettando delicatamente ma sempre con vigore.
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