Occhiaie, borse e imperfezioni. Il cosmetico specifico per coprirle e donare un aspetto sano e luminoso è il correttore. Ma sono disponibili diverse formulazioni a seconda delle esigenze della pelle. Oltre a quella classica in stick, in commercio sono anche disponibili versioni quali minerale, in mousse e liquida. Indubbiamente quella in stick, è la soluzione più pratica soprattutto per chi ama realizzare make-up semplici ed essenziali, ed è sempre di fretta. Si può portare anche in borsetta per ritoccare il trucco e può essere agevolmente utilizzata anche per camuffare altre imperfezioni del viso, quali macchie o brufoletti.

Ma è indicata solo per la fascia d’età più giovane, perchè per le ultratrentenni c’è bisogno di un prodotto meno compatto e più cremoso, in grado di svolgere un’azione rimpolpante, per non mettere ancora di più in evidenza le rughe. Entra a questo punto in gioco la formula liquida, impalpabile e versatile da stendere con l’apposito applicatore oppure con un pennello da correttore, con setole strette e semi-rigide.

Si applica partendo dall’interno dell’occhio, nei pressi del dotto lacrimale, su tutta la piega scura, che comincia da questo punto e si estende verso il basso. Bisogno utilizzarne una minima quantità, altrimenti si rischia di eccedere creando un effetto grossolano e innaturale. Il nostro scopo è quello di minimizzare e ridurre, non quello di accumulare troppi prodotti l’uno sull’altro.

Prima di applicare il correttore, bisogna infatti idratare la pelle con una crema specifica e prolungare il make-up con un primer viso. Solo dopo aver steso il fondotinta, si procede con l’applicazione del nostro correttore. Per raggiungere tutte le zone dell’occhio, possiamo aiutarci con una spugnetta in lattice, di quelle angolari. In questo modo, picchiettandola sui punti chiave, è possibile fissarlo al meglio e migliorarne la tenuta. Altro suggerimento: chi ha piccole rughette da ricompattare, farebbe bene ad applicare oltre alla crema idratante, anche un gel contorno occhi, precedentemente tenuto in frigo, per ottenere un effetto tonificante e levigante.

Per quanto riguarda i correttori in mousse, si tratta di prodotti dalla texture morbida e vellutata, ultra confortevoli e iperpigmentati che consentono di nascondere le imperfezioni del contorno occhi, senza appesantire, ottenendo un effetto più coprente rispetto a quello che si ottiene con un prodotto liquido. Ma anche in tal caso, bisogna stenderli molto bene, altrimenti si rischia di enfatizzare ancora di più i segni del tempo. Potete utilizzarli solo se non avete molti problemi di rughe, ma occhiaie e borse piuttosto scure ed evidente, che hanno bisogno di coprenza per essere limitate.

Le giovanissime possono invece utilizzare anche i correttori minerali, delle polveri impalpabili che riescono a coprire le imperfezioni garantendo un finish molto naturale.


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La raccomandata di tipo 1 si può inviare tramite le poste ed arriva il giorno dopo, in quanto molto rapida. Eccoti una guida in merito.

Una volta che hai preso il numero alla posta, attendi il tuo turno ed intanto fatti dare il modulo da compilare per la raccomandata di tipo 1, nonché la busta. Sul modulo indica prima di tutto i dati del destinatario. Inserisci il suo nome, cognome, indirizzo, codice di avviamento postale ed infine la città.

Nella parte inferiore del modulo dovrai mettere i dati del mittente, che sei tu. Inserisci il tuo nome, cognome, indirizzo, codice di avviamento postale e la città dove risiedi. A questo punto non dovrai fare altro che apporre due firme, dove acconsentirai al trattamento dei dati peronali.

Prendi la busta, che dovrà essere di dimensioni adeguate in base ai documenti ed oggetti che dovrai inserire. Inserisci sul davanti della stessa tutti i dati del destinatario e sul dietro i tuoi dati, ossia quelli del mittente. Dopo averla chiusa, recati allo sportello per preparare la procedura di spedizione.

Un consiglio che vorrei darti ora è quello di fare la raccomandata di tipo 1 con la ricevuta di ritorno. Avrai così la certezza che la stessa sia arrivata senza problemi al destinatario. Tieni presente che questa procedura ti costerà solo poco meno di 10 euro. Conserva una copia del modulo di spedizione.

Per controllare lo stato della spedizione, è possibile utilizzare questa pagina sul sito di Poste Italiane. In caso di problemi, è possibile seguire questa guida sul servizio clienti Poste Italiane per parlare con un operatore.


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Quando si parla di dimagrimento e perdita di peso, si corre spesso il rischio di risultare ripetitivi e banali. Eppure sono sempre numerosi coloro che cercano consigli in giro, soprattutto sul web, per riuscire a perdere peso, più rapidamente senza compromettere la salute. Certo, quando i chili da perdere sono parecchi e il soggetto in questioni soffre di particolari patologie, la cosa migliore sarebbe rivolgersi ad un nutrizionista esperto, e non affidarsi a diete fai da te. Questo perchè ognuno di noi è un caso a se stante, e ha bisogno di un programma personalizzato, che nessun sito web o confronto con l’amico di turno, può assicurare.

Nel caso in cui, c’è solo da limare gli addominali o rassodare le zone critiche del corpo, come fianchi e braccia, è possibile seguire qualche suggerimento di base. Tra i trucchi per dimagrire c’è quello di fare sport come la corsa. Modificando le proprie abitudini di vita, e aumentando le occasioni in cui è possibile svolgere attività fisica, praticandola con impegno e costanza, si possono ottenere buoni risultati.

Tutto questo, deve essere accompagnato ovviamente da una dieta corretta ed equilibrata seguendo alcune regole di base: ridurre i carboidrati, evitare i dolci e gli alcolici e aumentare l’assunzione di verdure crude. Alternate l’attività aerobica come bici, corsa, camminata con attività più dispendiose, dal punto di vista della resistenza e dello sforzo fisico quali addominali, flessioni, squat e così via.

In tal modo acceleremo il metabolismo basale, riuscendo a smaltire il grasso e le calorie anche a riposo. Quando lo sbilanciamento calorico, ovvero la differenza tra calorie introdotte e calorie bruciate, risulterà negativo, significherà che l’organismo sta perdendo finalmente peso. La corsa va però affrontata gradualmente: bisogna iniziare con la camminata, aumentando gradualmente il ritmo e percorrendo brevi percorsi per poi, arrivare dopo un esercizio costante, all’8° settimana in cui il fisico riuscirà a correre fino a 10 km senza fermarsi per ben 40 minuti.

Seguite questi semplici consigli:
non esagerate. Sforzarsi troppo all’inizio per poi gettare la spugna dopo qualche giorno, vuol dire essere incostanti. E questo non aiuta a bruciare i grassi!
cercate di essere ottimisti. Spesso accade che si inizia a fare sport più per obbligo, sentendosi quasi forzati e costretti, senza essere sostenuti da alcuna forma di entusiasmo. Se proprio non vi piace fare sport, andate a correre in compagnia e fate più spesso qualche pausa, per non sentire troppo il peso di quello che state facendo.
vestitevi nel modo giusto, evitando di indossare indumenti troppo pesanti, dai tessuti rigidi ma prediligendo il lycra e i tessuti elasticizzati. Ascoltate musica mentre fate sport, perchè vi aiuterà ad affrontare al meglio lo sforzo fisico.

Molto interessante.


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Hanno lo scopo di uniformare l’incarnato e fungere da base per migliorare le prestazioni dei consetici che saranno applicati in una fase successiva. Parliamo ovviamente dei Primer Viso, che sono disponibili sul mercato, in diverse formulazioni. Ci sono quelli neutri, che hanno solo il compito di rendere l’incarnato più liscio e omogeneo, minimizzando le imperfezioni ma senza modificare il tono. Esistono anche quelli che oltre a uniformare, contengono perlescenze che conferiscono un finish brillante rendendo il viso più fresco e luminoso.

A seconda delle proprie esigenze, c’è un primer più adeguato e un altro meno dincato: per chi ha problemi di segni del tempo e rughe, in commercio ci sono primer dall’azione liftante e rimpolpante mentre per chi ha problemi di occhiaie, ci sono primer che promettono di cancellare le discromie regalando un incarnato più compatto e omogeneo. Rispettando la teoria dei colori complementari, chi ha problemi legati a rossori o couperose, deve utilizzare un primer nella nuance del verde mentre chi ha un colorito giallastro e opaco, dovrà applicare primer di colore viola.

Ma vediamo come utilizzarle al meglio. Prima di tutto, pur chiamandosi primer, queste emulsioni non vanno applicate come primo passaggio assoluto. Il viso va innanzitutto idratato, applicando una crema idratante che non sia troppo corposa e grassa. Solo in seguito va steso il nostro primer. Possiamo farlo con più metodi: con un pennello da fondotinta, partendo dai lati del naso fino a “tirarlo” sulle guance e verso le tempie oppure con le mani per poi picchiettarlo con una spugnetta in lattice. Una delle domande più frequenti che si pone chi è alle prime armi in fatto di basi e primer è questa: “Ma dopo bisogna applicare anche il fondotinta e la cipria?”

La risposta, anzi le risposte, sono molteplici: il primer funge da base, ma per completare il make up e ottenere più coprenza, bisogna applicare prima il fondotinta per poi fissare il tutto con una cipria. Se invece, non desiderate un effetto troppo coprente ma volete realizzare un trucco molto leggero e semplice, potete applicare solo un primer e una crema colorata, evitando di utilizzare la cipria se amate avere un finish luminoso. Ciò perchè la cipria va ad opacizzare coprendo del tutto le perlescenze e i riflessi di luce, che sono contenuti nel primer che abbiamo precedentemente applicato. E soprattutto d’estate è molto piacevole in particolar modo quando la pelle è abbronzata, mostrare un colorito sano, naturale e luminoso.

Un suggerimento: utilizzate i primer viso con molta parsimonia, evitando di trasformarli in un gesto abituale.


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A questo gruppo denominato cicorie appartengono differenti varietà.

Nella scheda di coltivazione saranno trattate solo la scarola,  l’indivia ed il radicchio.

Cenni botanici
Scarola o anche Indivia scarola
Nome scientifico: Cichorium endivia L.var. latifolium Hegi
Famiglia: Compositae
Paese d’origine: Bacino mediterraneo

Indivia o anche Indivia riccia

Nome scientifico: Cichorium endivia L.var.crispum Hegi
Famiglia: Compositae
Paese d’origine: Bacino mediterraneo
Radicchio
Nome scientifico: Cichorium intybus L.var.foliosum Bischoff
Famiglia: Compositae
Paese d’origine: Europa meridionale

Dati Statistici
La coltivazione delle cicorie in Italia ha un’estensione totale di circa 28.000 ettari in pieno campo e 230 ettari in serra, di cui circa 13.000 ha di indivie e scarole e 15.000 ha di radicchio.

Generalità
Considerato il vasto numero delle differenti varietà di cicorie, cercheremo di dare solo alcune indicazioni generali.
Le cicorie, in generale, non vengono concimate per fertirrigazione, o comunque non si ricorre cosi spesso alla microirrigazione, a differenza delle lattughe che spesso si coltivano in serra, per le quali si hanno anche interessanti esperienze in idroponica.
Le cicorie in generale temono gli arresti di vegetazione, causati principalmente da carenze idriche, per questo è importante scegliere dei terreni freschi e con una buona capacità idrica. Le cicorie non sono molto esigenti in nutrienti, ma sono sensibili alla salinità.
Bisogna fare attenzione alle concimazioni organiche troppo recenti (la concimazione organica va effettuata alla coltura precedente) ed agli eccessi d’azoto, sia organico che minerale, che rendono la pianta sensibile alle malattie e possono portare ad accumulo di nitrati nelle foglie.
Ruolo e apporto dei nutrienti

Un giusto apporto di nutrienti è fondamentale per la produttività dei vari tipi di cicorie, riguardo al notevole sviluppo della vegetazione. Per l’azoto ed il potassio, il periodo di più intensa asportazione coincide con la differenziazione dell’apice caulinare e con il periodo di maggior produzione.
E’ accertato che il calcio migliora la serbevolezza dei cespi ed il magnesio ne migliora la colorazione.

Tecnica di coltivazione
Il fosforo ed il potassio ed una piccola parte d’azoto (non nitrico) saranno apportati prima dell’impianto della coltura. L’apporto d’azoto sarà frazionato poi in copertura, secondo le regole generali di concimazione; si distribuisce la razione d’azoto calcolata, tenendo presente che una parte può essere apportata anche per via fogliare.
Applicazioni fogliari con nitrato di calcio, nitrato di magnesio o altri fertilizzanti specifici contenenti azoto, calcio e magnesio, concorrono a limitare gli eventuali problemi di necrosi marginale.
L’irrigazione è una delle operazioni colturali più importanti, data l’abbondante produzione di materia vegetale in poco tempo. E’ determinante mantenere un buon grado d’umidità del terreno, senza mai provocare eccessi idrici e/o ristagni d’acqua. Il volume  d’adacquamento stagionale varia da zona a zona e secondo l’epoca di coltivazione. Le cicorie sono poco tolleranti alla salinità.


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