Se cambi casa, hai l’obbligo di denunciare il trasferimento di residenza presso l’Amministrazione Comunale in cui si trova la nuova abitazione. Ecco alcuni suggerimenti per districarti nei meandri della burocrazia e metterti in regola senza difficoltà.

Recati presso gli uffici anagrafici della città in cui ti stabilisci e comunica il trasferimento di residenza. Saranno loro ad interfacciarsi con l’ufficio del tuo comune di provenienza nel caso in cui risiedessi in un’altra città. Se ti trasferisci con la famiglia, è sufficiente che la denuncia venga fatta per tutti da un componente del nucleo familiare purché maggiorenne.

La dichiarazione del cambio di residenza comporta altre variazioni che avranno luogo in automatico grazie alla comunicazione fatta dallo stesso ufficio comunale. In questo modo verranno aggiornate la patente e la carta di circolazione: entro 180 giorni ti arriveranno a casa per posta i tagliandi adesivi col nuovo indirizzo che dovrai apporre sui due documenti. Inoltre verranno aggiornate in maniera automatica le liste elettorali a cui sei iscritto. Verrà informato anche l’ufficio competente per la tassa sui rifiuti.

Sarà invece tuo compito attivare i contratti di fornitura e gli allacciamenti per le varie utenze oppure, se sei già titolare di un vecchio contratto, trasferirlo al nuovo indirizzo. Oltre a provvedere per luce, acqua, gas, telefono, abbonamento Rai e altro, ricordati di informare tutti i tuoi contatti. Per comunicare il cambio di residenza ai gestori di servizi pubblici è possibile utilizzare questo modulo di autocertificazione residenza. Per non perdere la corrispondenza, ti conviene infine usufruire del servizio a pagamento fornito dalle Poste Italiane, a cui puoi richiedere l’inoltro della tua posta al nuovo indirizzo.


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Nelle nostre case di certo non mancano. I mobili in legno sono forse la forma d’arredamento più diffuso e usato, che non passa mai di moda.

Essendo molto pregiati e delicati, devono avere una pulizia quotidiana in modo da restar puliti ed evitare alla maledetta polvere di depositarsi e possiamo anche dire incollarsi sulla loro superficie.

In commercio vi sono vari tipi di mobili in legno, ognuno costituito e formato da legni diversi, come il legno in ciliegio, in mogano, in castagno per non parlare del legno in noce.

Insomma ognuno di questi legni deve essere pulito e trattato in un determinato modo, ricorrendo all’uso di prodotti specifici, in modo da non rovinarlo ed eliminare la sua lucidità.

Per esempio vediamo come pulire un mobile in legno di mogano.

Abbiamo a disposizione in genere molte procedure da potere utilizzare per rendere puliti i nostri mobili in mogano. Vediamone alcune delle più note e diffuse.

Dato che sul mobile in mogano sono molto diffusi gli aloni, possiamo usare questo metodo per evitare che rimandano su di essi.

La prima cosa da fare è quella di spolverarli senza prodotti, ma solo usando un panno meglio se di lana, in modo da eliminare la polvere che si deposita su di esso. A parte iniziamo a preparare un tè, meglio se nero. Deve essere diluito con molta acqua, in modo da essere leggero.

Con l’aiuto di uno strofinaccio, imbeviamolo nella ciotola del tè e iniziamo a passar la pezza sul mobile in legno. Subito dopo dobbiamo asciugare il mobile in modo molto preciso e perfetto, senza far restare alcuna gocciolina di tè.

Se abbiamo un mobile o armadio formato dal legno di una quercia, possiamo usare dell’olio per pulire per bene la sua superficie.

Usiamo sempre una pezza di lana e anche dell’olio, meglio se quello che si usa per i bambini piccoli, che è molto più delicato da stendere. Subito dopo dobbiamo asciugare con uno strofinaccio di cotone.

Tutto il resto degli altri mobili in legno che abbiamo in casa e anche quelli di legno di noce, possono essere trattati con un composto formato da latte e un po’ di acqua. Una volta passato il liquido si deve eliminare ed asciugare la superficie con un panno che non lasci pelucchi ed aloni, tipo un panno in microfibra, molto utile e prezioso a riguardo.

Nel caso avessimo dei mobili in legno pieni di intagli e ritagli possiamo usare un buon pennello a setole morbide, in questo modo riusciremo ad arrivare e pulire per bene tutte le fessure e gli angoli ,anche quelli più nascosti.

L’olio di oliva può invece essere utilizzato per pulire i mobili antichi in legno. Ci basterà passare un po’ d’olio su un panno in lana e spolverare la superficie. In questo modo riusciremo ad avere dei mobili antichi sempre perfetti e lucenti.


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Gli zoccoli decorati e gli appendiquadri sono finiture fissate alle pareti. Gli appendiquadri consentono di appendere decorazioni murali senza dover forare ogni volta le pareti e spezzano la monotonia della superficie nelle stanze a soffitto alto. Gli zoccoli decorati proteggono il muro dallo spostamento dei mobili.

Occorrente
Livella a bolla d’aria e matita
Metro a nastro
Saracco a costola
Trapano elettrico munito di punte elicoidali, per fresare e per muratura
Cacciavite
Seghetto da traforo
Cassetta per tagli obliqui
Coltello da stucco
Materiali
Zoccolo decorato o appendiquadri
Viti a testa svasata
Tasselli
Chiodini per pannelli
Stucco per legno

Gli zoccoli decorati e gli appendiquadri si installano con la stessa tecnica, usando viti e tasselli o soltanto viti nelle pareti in cartongesso. Innanzitutto tracciate a matita una linea orizzontale lungo il perimetro della stanza, all’altezza a cui volete fissare l’elemento. Praticate e fresate una serie di fori sullo zoccolo a intervalli di 600 mm.

Sistemate un pezzo con un’estremità in un angolo interno, segnate la posizione delle viti sulla parete, praticate i fori e inseritevi i tasselli. Avvitate il pezzo alla parete. Fate combaciare i pezzi seguenti fino al successivo angolo interno. Tracciate il profilo dello zoccolo sull’estremità del pezzo successivo e tagliatelo con un seghetto da traforo.

Ripetete le operazioni dell passo 2 e continuate ad attaccare lo zoccolo lungo le pareti. In corrispondenza di un angolo esterno, praticate tagli di 45° sugli zoccoli, servendovi del saracco a costola e della cassetta per tagli obliqui. Incollate e inchiodate il giunto eviterete che in futuro si apra. Infine, coprite i fori delle viti con stucco per legno.


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Molte volte per pigrizia cerchiamo di insaporire le nostre ricette con dadi vegetali o altro anche se il risultato non è quello che vogliamo ottenere, in questa guida ti spiegherò come avere un trito di verdura sempre pronto per le tue ricette.

Vediamo cosa bisogna fare.

Occorrente
Carote
Sedano
Aglio
Forme per cubetti di ghiaccio
Frezeer

Per prima cosa prendi le carote, pelale e lavale sotto l’acqua corrente, mettile in una terrina. Adesso prendi il sedano togli le parti brutte se ne ha, elimina i filamenti del gambo, lava il sedano e mettilo insieme alle carote. Per ultimo prendi l’aglio pulisci alcuni spicchi e metti insieme alle altre verdure.

A questo punto ci sono due possibilità. La prima è quella di tritare a mano tutta la verdura, questo lo puoi fare se hai tempo e voglia. La seconda possibilità è quella di utilizzare un robot da cucina e tritare la verdura. Se opti per la seconda opzione devi aver cura di tritare semplicemente e non ridurli in forma liquida, questo può capitare se ti distrai o se hai un robot da cucina molto potente.

Una volta che tutte le verdure saranno tritate prendi le forme dei cubetti di ghiaccio e con l’aiuto di un cucchiaino metti la verdura tritata in tutti i cubetti e schiaccia bene in modo che non rimanga dell’aria ma il cubetto sia pieno di verdure. A questo punto ricopri con della pellicola trasparente e metti nel frezeer. In poche ore si saranno formati dei cubetti di verdura tritata utili per le tue ricetta. Al momento del bisogno prendi un cubetto e mettilo nella padella o nella preparazione che stai facendo. Se pensi di avere poco tempo puoi mettere i cubetti ghiacciati dentro a dei sacchetti da freezer e farne in quantità maggiore.


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Se vuoi avere un addominale definito con la ricercata “tartaruga” sappi che ciò non è semplice e per ottenere ciò non bastano solo esercizi. In base ad i miei studi e alla mia esperienza cercherò comunque di fornirti dei consigli per raggiungere il tuo obiettivo.

Per iniziare ti descrivo brevemente l’anatomia del muscolo interessato ovvero il muscolo retto dell’addome, il muscolo che fornisce la forma a scacchi. Risulta essere per questo errato parlare di muscolo superiore e inferiore. Il retto dell’addome è un muscolo composto da fibre rosse e fibre bianche, vi si può quindi lavorare sia con sedute a basse ripetizioni sia sedute con alte ripetizioni.

Io consiglio di alternare il lavoro, lavorare sia sulla massa che sulla definizione del muscolo dando però più importanza a quest’ultima attuando sedute di allenamento con serie da 20 ripetizioni (4 serie da 20 ripetizioni) con un recupero di circa 30 secondi tra le serie, nella fase di estensione addominale di ogni serie espirare in modo da contrarre in modo esaustivo il fascio muscolare. Consiglio inoltre di allenare i muscoli obliqui e il trasverso dell’addome.

Per fare gli esercizi non serve attrezzatura particolare. Volendo è possibile comprare una panca per addominali per fare questi esercizi. Per dettagli è possibile vedere la guida sulla panca per addominali su Glisportivi.net.

Condizione importante però che non tutti hanno è avere un epidermide sottile, chi non ha questa fortuna deve limitarsi alla ricerca di un addome piatto. Comunque oltre agli esercizi per raggiungere il proprio scopo bisogna seguire una dieta ipocalorica unita a lavoro aerobico per ridurre il tessuto adiposo. Per la dieta consiglio di non eliminare carboidrati perchè importanti a livello biochimico, mangiare molta frutta e al mattino per la prima colazione cereali perchè rilasciano enzimi che catalizzano (accelerano) il metabolismo.


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