L’arredamento rustico piace quasi a tutti, perchè richiama la semplicità, i tempi passati e quel pensiero, sempre più costante che, oggi, ha l’uomo verso la natura, che necessita di questo stile per essere rappresentata.

Purtroppo, ai tempi nostri, si è portati a vivere in città o, in appartamenti il cui modo di arredare in questione, non è molto facile realizzarlo, potendo però mettere, all’interno di un qualsiasi arredamento, qualche elemento che richiama il rustico in qualche camera, in particolare.

Certo che è una maniera per avvivinarci a quell’atmosfera sempre accogliente e calda che ricorda il passato, dando originalità accanto a qualsiasi genere di mobile, senza guardare la sua vera e propria tipologia di disegno.

Come abbiamo sempre constatato, è sempre bene seguire il buon gusto e non strafare nello scegliere il qualsiasi abbinamento che dev’essere fatto a regola d’arte, per non risultare ridicolo, pesante e, dunque, poco accettabile.

E’ facile dare un piccolo tocco di rustico in una stanza, aggiungendo pezzi che sembrano essere antichi, vissuti, quali, ad esempio, tavolini e pezzi vari, volutamente danneggiati, sempre seguendo la nostra creatività e la nostra inventiva, o delle poltrone in vimini con dei cuscinoni e forme che richiamano il vecchio stile semplice e straordinario dei tempi passati, com’è ben delineato nella figura allegata.

Anche il tinteggiare le pareti, nella maniera rustica, assume una grande importanza.

Solitamente, si sceglie il colore bianco, o colori caldi che richiamano lo stile che deve avere la stessa caratteristica, come detto prima.

Se dovessimo ristrutturare la nostra casa e volessimo, nello stesso tempo, darle un tocco di rustico, possiamo inserire un bel pavimento in legno, cotto, o, diverebbe spettacolare, se riuscissimo a strutturarlo in pietra, potendo aggiungere, alle pareti, delle finte travi, o rivestire quelle in muratura, con materiale di legno, come se fossero, realmente, così.

Ad un qualsiasi arredamento, anche moderno, seguendo giusti criteri e linee, senza esagerare, per i motivi detti prima, possiamo collocare pezzi in stile vintage, che sono pure a basso prezzo, da poter comprare, nei mercatini dei mobili usati.

Parliamo dunque di poltrone vecchie da tappezzare, vedi l’articolo: Tappezzare una poltrona, o tavolini in ferro battuto, riuscendo, per richiamare ancora più la natura, ad inserire piante o composizioni floreali varie, per completare quel tocco che tanto cerchiamo e che vogliamo realizzare.

Risultano interessanti i bauli vecchi, da poter colorare nuovamente, proprio per restaurarli a modo nostro e i tappeti con colori forti che danno, ancor più, quella sensazione di calore che lo stile rustico rappresenta sempre.

Sono importanti anche le luci da collocare, che devono essere non bianche, come sono solite, nell’arredamanto moderno, bensì a luce gialla, con i relativi lampadari, non necessariamente antichi, ma, certamante, lineari e dunque, semplici, com’era così, tutto, nei tempi passati.


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Quando si decide di rimodernizzare e cambiare i colori della nostra cucina, il dubbio che spesso ci viene in mente è quello di quali nuovi colori scegliere, in modo da rendere il tutto nuovo e perfetto.

In questo articolo parleremo di quali possono essere i colori che più si addicono alla cucina, un ambiente molto usato e prezioso, per l’intera famiglia.

Iniziamo con il dire che i colori che meglio si addicono ad un’ambiente come la cucina, è di certo il giallo e l’arancione. Questi colori secondo la cromoterapia, sono dei colori che stimolano l’appetito e la digestione ed essendo il giallo e l’arancione i colori dell’alba, sono quindi anche dei colori, che al mattino, quando si fa colazione, ci donano energia e vitalità per iniziare e vivere a pieno la giornata che ci attende.

Detto ciò possiamo quindi optare per questi due colori, molto caldi e forti.

I colori andranno messi su tre elementi fondamentali, che costituiscono la cucina e cioè sui mobili, sulle pareti ed anche sui particolari.

Per scegliere meglio i colori della nostra cucina , potremo farci aiutare dal così detto disco cromatico, in cui sono presenti davvero tanti colori. Dobbiamo scegliere almeno tre colori e tra di essi il colore dominante, che dovrà possedere la scena. Gli altri due colori potremo posizionarli sulle pareti e sugli accessori.

In genere gli altri due colori non si devono discostare molto dal colore principale che abbiamo scelto.

Per esempio le unioni potrebbero essere giallo-arancione-blu, o giallo-verde-viola.

Ma comunque la scelta ultima spetta sempre a noi, in base anche ai nostri gusti. Ricordiamo che i colori della cucina, devono essere vivi e molto accesi. Evitiamo di scegliere dei colori molto scuri in modo da non donare quel senso di oppressione a quest’ambiente che deve essere molto vivo e luminoso.

Anche gli elementi che sceglieremo per arredarla, oltre ai colori, dovranno avere lo scopo di donare colore e luce alla cucina, quindi via libera a sedie trasparenti ma anche a stipetti laccati e molto chiari.

Il nostro obiettivo ultimo dovrà essere di certo quello di scegliere dei colori che possano stare bene con i nostri gusti ma anche ed in particolare che possano dare alla cucina un aspetto armonioso, vivo in cui poter trascorrere dei momenti davvero unici ed indimenticabili.


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Quante di voi non vedono l’ora di avere una casa tutta propria per arredarla in modo da creare il “nido” per sé e la futura famiglia? In questi ultimi anni l’arrivo di internet ha fornito un sacco di spunti su come arredare casa utilizzando, o meglio riciclando, i pallets.

La vita dei pallet, a detta dei più fantasiosi e moderni eco designer, non si fermerebbe a sorreggere materiali di vario tipo ma potrebbe rinascere sorreggendo il nostro riposo o i nostri libri… Un bel divano coi pallet sistemati a più altezze -in stile cinema- ricoperto da materassi fatti magari anche da noi con gommapiuma e la nostra stoffa preferita è una delle cose più belle che si possono vedere in questo settore.

I pallets potrebbero essere utilizzati anche come base per il letto sostituendo le più comuni doghe. Questo però bisognerebbe testarlo perchè le comuni doghe hanno un cedimento sedendosi o coricandosi mentre le doghe fatte coi pallets assolutamente no e -statene certi- non cederanno, quindi provarle è d’obbligo a meno che non si voglia avere un mal di schiena costante. Se non si è convinti delle doghe per la camera da letto si può realizzare una testiera anche solo appoggiandoli al muro, lasciandoli del colore originale del legno o, con più fantasia, decorandoli a vostro piacere.

Bellissimo è il tavolino fatto con un pallet e completato con quattro ruote avvitate sotto, in modo da poterlo spostare agevolmente, e un ripiano di vetro sopra. Molto chic questo tavolino davanti al divano in un bel salotto.

L’idea più green è quella di creare con un pallet un orto verticale dove poter seminare gli aromi che si usano in cucina. Basilico, prezzemolo, menta, salvia e timo che sbucano tra le doghe del pallet. Sistemarlo in cucina sarebbe fantastico ma ci si può accontentare di sistemarlo sul balcone di casa, sarà comodissimo lo stesso. Ovviamente all’interno del pallet si sistemerà un sacco di plastica abbastanza robusto che andrà a contenere la terra e via con la semina.

Il pallet potrebbe essere usato come scarpiera “a cielo aperto”, ma l’idea è decisamente troppo spartana. Si tratta semplicemente di sistemare le scarpe tra le doghe di un pallet messo in vertical.


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Se cambi casa, hai l’obbligo di denunciare il trasferimento di residenza presso l’Amministrazione Comunale in cui si trova la nuova abitazione. Ecco alcuni suggerimenti per districarti nei meandri della burocrazia e metterti in regola senza difficoltà.

Recati presso gli uffici anagrafici della città in cui ti stabilisci e comunica il trasferimento di residenza. Saranno loro ad interfacciarsi con l’ufficio del tuo comune di provenienza nel caso in cui risiedessi in un’altra città. Se ti trasferisci con la famiglia, è sufficiente che la denuncia venga fatta per tutti da un componente del nucleo familiare purché maggiorenne.

La dichiarazione del cambio di residenza comporta altre variazioni che avranno luogo in automatico grazie alla comunicazione fatta dallo stesso ufficio comunale. In questo modo verranno aggiornate la patente e la carta di circolazione: entro 180 giorni ti arriveranno a casa per posta i tagliandi adesivi col nuovo indirizzo che dovrai apporre sui due documenti. Inoltre verranno aggiornate in maniera automatica le liste elettorali a cui sei iscritto. Verrà informato anche l’ufficio competente per la tassa sui rifiuti.

Sarà invece tuo compito attivare i contratti di fornitura e gli allacciamenti per le varie utenze oppure, se sei già titolare di un vecchio contratto, trasferirlo al nuovo indirizzo. Oltre a provvedere per luce, acqua, gas, telefono, abbonamento Rai e altro, ricordati di informare tutti i tuoi contatti. Per comunicare il cambio di residenza ai gestori di servizi pubblici è possibile utilizzare questo modulo di autocertificazione residenza. Per non perdere la corrispondenza, ti conviene infine usufruire del servizio a pagamento fornito dalle Poste Italiane, a cui puoi richiedere l’inoltro della tua posta al nuovo indirizzo.


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Nelle nostre case di certo non mancano. I mobili in legno sono forse la forma d’arredamento più diffuso e usato, che non passa mai di moda.

Essendo molto pregiati e delicati, devono avere una pulizia quotidiana in modo da restar puliti ed evitare alla maledetta polvere di depositarsi e possiamo anche dire incollarsi sulla loro superficie.

In commercio vi sono vari tipi di mobili in legno, ognuno costituito e formato da legni diversi, come il legno in ciliegio, in mogano, in castagno per non parlare del legno in noce.

Insomma ognuno di questi legni deve essere pulito e trattato in un determinato modo, ricorrendo all’uso di prodotti specifici, in modo da non rovinarlo ed eliminare la sua lucidità.

Per esempio vediamo come pulire un mobile in legno di mogano.

Abbiamo a disposizione in genere molte procedure da potere utilizzare per rendere puliti i nostri mobili in mogano. Vediamone alcune delle più note e diffuse.

Dato che sul mobile in mogano sono molto diffusi gli aloni, possiamo usare questo metodo per evitare che rimandano su di essi.

La prima cosa da fare è quella di spolverarli senza prodotti, ma solo usando un panno meglio se di lana, in modo da eliminare la polvere che si deposita su di esso. A parte iniziamo a preparare un tè, meglio se nero. Deve essere diluito con molta acqua, in modo da essere leggero.

Con l’aiuto di uno strofinaccio, imbeviamolo nella ciotola del tè e iniziamo a passar la pezza sul mobile in legno. Subito dopo dobbiamo asciugare il mobile in modo molto preciso e perfetto, senza far restare alcuna gocciolina di tè.

Se abbiamo un mobile o armadio formato dal legno di una quercia, possiamo usare dell’olio per pulire per bene la sua superficie.

Usiamo sempre una pezza di lana e anche dell’olio, meglio se quello che si usa per i bambini piccoli, che è molto più delicato da stendere. Subito dopo dobbiamo asciugare con uno strofinaccio di cotone.

Tutto il resto degli altri mobili in legno che abbiamo in casa e anche quelli di legno di noce, possono essere trattati con un composto formato da latte e un po’ di acqua. Una volta passato il liquido si deve eliminare ed asciugare la superficie con un panno che non lasci pelucchi ed aloni, tipo un panno in microfibra, molto utile e prezioso a riguardo.

Nel caso avessimo dei mobili in legno pieni di intagli e ritagli possiamo usare un buon pennello a setole morbide, in questo modo riusciremo ad arrivare e pulire per bene tutte le fessure e gli angoli ,anche quelli più nascosti.

L’olio di oliva può invece essere utilizzato per pulire i mobili antichi in legno. Ci basterà passare un po’ d’olio su un panno in lana e spolverare la superficie. In questo modo riusciremo ad avere dei mobili antichi sempre perfetti e lucenti.


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